Roma - New York 84.39

[Joomlashack License Key Manager] Joomlashack Framework not found
[OSYouTube] Alledia framework not found

5 rilfessioni sulle mancate medaglie di Rio

|

Scritto da Joe Caos

Sarebbe bello se...

Terminate le Olimpiadi di Rio già non si parla più delle scarse performance ottenute dai nostri atleti, zero medaglie nell’Atletica Leggera e pochissimi risultati accettabili sono un bottino veramente mesto. Si poteva fare di più? Sicuramente SI! Senza aver pretesa di insegnare nulla a nessuno, ma solo per puro spirito conversativo propongo qualche stratagemma, voi che ne pensate? 

  1. Perché i nostri atleti non riescono ad ottenere i loro primati personali negli appuntamenti che contano davvero? In alcuni casi potrebbe essere un problema personale (Marco Lingua ha ammesso di soffrire troppo l’ansia da prestazione) ma dato che gli episodi sono ormai generalizzati c’è qualcosa che non va alla fonte. Secondo me sarebbe bello creare un dibattito accademico, magari utilizzando le menti più eccelse presenti nelle nostre Università per affiancarle agli allenatori personali di ogni atleta e colmare eventuali lacune che potrebbero saltar fuori. Senza confronto non può esserci miglioramento. 
  2. Troppi infortuni sono sempre un problema di preparazione e si ritorna al punto precedete: si deve creare un dibattito nazionale tra le più grandi menti che studiano ogni giorno lo sport e creare degli strumenti per formare gli allenatori del futuro. Moltissimi nostri campioni sono passati dal chirurgo in giovanissima età e questo per me è inammissibile. 
  3. I centri federali (es. Formia, Tirrenia) devono diventare le nostre Harvard, le nostre Oxford; gli atleti olimpionici e non dovrebbero passare molti mesi all’anno in centri nati e sovvenzionati per la pratica dello sport ad alti livelli. Il dibattito di cui parlavo prima deve poi confluire nei centri federali. Non ho mai apprezzato molto che un atleta prima di un grande appuntamento stesse nel proprio orticello lontano tutto e tutti. 
  4. I soldi devono rimanere in Italia. Questo c'entra poco con l’acquisizione o meno di medaglie ma è un tema che mi è sempre stato a cuore: Le Federazioni Nazionali non dovrebbero pagare raduni all’estero ad atleti che sono già stipendiati dallo stato (quasi tutti sono in forza a gruppi militari) perché sopratutto in periodi di crisi va sovvenzionata l'economia nazionale e non trasferire denaro pubblico negli USA, in Spagna ecc. ecc. Inoltre visto i risultati ottenuti un pò di sano risparmio non guasterebbe poi l'Italia è un paese meraviglioso, abbiamo mare, montagne e un clima perfetto per allenarsi: se qualcuno vuole farsi una vacanza come è gusto che sia CHE SE LA PAGHI! 
  5. L’Atletica deve essere più POP! È poi quello che stiamo cercando di fare con questo progetto.  Bisogna partire dal basso, dalle scuole elementari e medie per cercare i talenti del futuro. Per fare questo occorre a mio parere cambiare l'immagine, rendere questo bellissimo sport  più COOL e adatto alle nuove generazioni. Tutti si devono impegnare in tal senso, dai giornalisti che spesso effettuano telecronache sportive che farebbero addormentare anche un cavallo da corsa pieno di anfetamine, ai dirigenti federali, agli insegnanti. Insomma l'Atletica deve piacere di più.