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Pannoloni per adulti depend

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Scritto da Joe Caos

La passione è tutto!

Ovviamente il titolo di questo post è preso in prestito dal romanzo “Infinite Jest” di David Foster Wallace che consiglio vivamente a tutti, soprattutto a chi pratica sport professionistico. L’immenso testo in questione tratta ovviamente tematiche molto disparate tra cui lo sport professionistico, il successo e l’ossessione che tutto questo può determinare.

Però non volevo parlare del buon vecchio Wallace, non ora almeno, ma di una vicenda molto toccante che mi è successa di recente.

Partite da un presupposto: chi entra nei miei uffici di norma non sta bene! Un malessere non mentale, esistenziale ma rigorosamente fisico, funzionale che purtroppo per tale natura genera anche tutti gli altri disturbi perché se il fisico soffre spesso il cervello crolla.

Ovviamente non è sempre così, la mente dell’uomo è spesso capace di sopportare atroci menomazioni, dolore, insomma è davvero lo strumento più forte che abbiamo a nostra disposizione.

Così mi entra nell’ambulatorio questo signore piuttosto attempato, vestito con tuta di pelle e casco integrale da centauro di quelli veri.

Da una rapida occhiata al mio computer mi accorgo che ha superato gli ottant’anni seppur ben portati malgrado le molteplici patologie di cui soffre.

Attratto dalla tuta di pelle e dal casco BMW gli faccio alcune domande non strettamente professionali:

<< E’ venuto in scooter? >>

<< No! Veramente sono venuto in moto anche perché non ho mai avuto motorini in vita mia ma solo motociclette >>. Così sono quasi sicuro che il paziente davanti a me sia un fido possessore di BMW GS, grande moto per carità ma che per me ha sempre significato due cose: giro del mondo ma soprattutto motociclista della domenica con moglie rompi palle seduta dietro.

<< Ha un GS? >>

<< No! Una BMW RR >>

<< RR?! R intende dire? >>

<< No. RR. >>. Per i non esperti sappiate che una BMW RR è una vera e propria superbike da 200 cavalli, insomma un mostro a due ruote non molto dissimile da quelle che si vedono nelle gare motociclistiche vere e proprie. Inoltre è la mia moto da corsa preferita.

Esco dall’ufficio e vado nel piazzale della asl perché sono troppo incredulo nel credere che quel signore possa guidare un bolide del genere ma vengo subito smentito da quella bellezza parcheggiata proprio davanti alla porta d’ingresso.

Così tra me e il paziente inizia una serrata conversazione tra motociclisti, il tempo si ferma, la fila si allunga (sti cazzi!) e scopro che oltre ad andarsene in giro alla veneranda età di 82 anni il mio amico (perché ormai lo considero un fratello) passa le domeniche ad esercitarsi in vere e proprie piste.

Caspita, la passione è davvero tutto.

Finita la chiacchierata, dopo che il “vecchietto” mi ha anche spiegato come usare adeguatamente la GoPro gli chiedo un’ultima cosa:

<< Scusa va bene tutto ma come fa con la sua grave incontinenza a guidare la moto? >>

<< Che cazzo, mi infilo due pannoloni e tanti saluti! >>

MITO.